Parigi val bene una barca

Il salone nautico nella capitale francese? Tres chic

Salone-Parigi
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Che cosa pensereste se vi dicessero che viene organizzato un salone nautico, diciamo… a Torino? “Sì, va, bene, ma… il mare?” Forse sarebbe la prima domanda che vi porreste. Eppure, uno dei più importanti saloni del mondo è ospitato da una città che, più che per la bellezza delle sue spiagge, è famosa per una torre d’acciaio. Parliamo naturalmente di Parigi, che di acqua conosce solo quella della Senna e delle piogge autunnali ma che si appresta ad accogliere la 51esima edizione di un salone nautico che viene prima, per estensione e presenza di operatori, di altre manifestazioni che il mare ce l’hanno eccome: Miami, Southampton e Barcellona, per citarne alcuni.

Dal 3 all’11 dicembre 226mila espositori su una superficie di 130mila metri quadrati si daranno appuntamento nei quattro padiglioni alla Porte de Versailles per un appuntamento indoor molto sentito dai francesi. Del resto, i cugini transalpini sono tra i più grandi appassionati di vela (in oltre 8 milioni veleggiano) e, di conseguenza, tra i principali produttori mondiali di barche a vela. Un mercato che tiene nonostante la crisi, e che in Francia dà da mangiare a oltre 40mila persone in 5mila aziende di settore.

Nei quattro padiglioni espositivi, i visitatori troveranno tutte le novità 2012 della vela, della motonautica, delle attrezzature e del turismo nautico, e la presentazione dei grandi eventi della vela oceanica: la tappa a Lorient della Volvo Ocean Race, la Transat AG2R La Mondiale, la Solitaire du Figaro.

E l’acqua, dunque? Se non c’è quella naturale, i francesi amici della grandeur la creano artificiale con il bacino Spot Nautic, dove è possibile navigare su piccole derive, su kayak e provare le nuove attrezzature dedicate agli amanti del kitesurf. Persino gli appassionati del surf potranno cimentarsi, anche in pieno inverno, sulle onde artificiali del bacino FlowRider. Vive la France! Ma i cavalloni di Oahu sono un’altra cosa…

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