Sexy ma fragili, le modelle raccontate dai bookers

Una mattina da Urban Management, i segreti di chi scopre la moda e crea la sua immagine

URBAN MANAGEMENT
  • Facebook
  • Twitter
  • Email
  • RSS
  • Print

di Paola PERFETTI
di Alessandra GILARDI

Aspettando Milano Moda Donna è tutto un modelle di qua, modelliste di là, sarte che si affollano intorno alle silhouette per gli ultimi ritocchi, si fa per dire, di una sfilata che è una nuova avventura tutta da vivere. In pochissimi minuti si racconta una storia e le protagoniste di ogni Settimana della Moda sono loro, le modelle. Chi le ha scelte? Da dove vengono? Quali sono le loro storie? Molti sono i falsi miti su queste giovanissime “strappate alle loro famiglie” da Paesi lontanissimi: chi si assume la loro responsabilità e le guida in un percorso che può durare una solo stagione come segnare la consacrazione ad una vita? Aspettando Milano Moda Donna 2012 e gli ultimi rintocchi dell’orologio che darà ufficialmente il via delle sfilate, vi raccontiamo il nostro viaggio in una delle agenzie di modelle/i più interessanti del panorama italiano.

Siamo andate a trovare Bartolomeo e Paola, soci fondatori di Urban Management, società di immagine che da una decina d’anni detta la moda in fatto di bellezze e comunicazione.

ll loro studio si trova in via Tortona 16 e a pochi giorni dall’inizio della Fashion Week il clima si fa febbrile: i telefoni continuano a suonare; le ragazze fanno avanti e indietro con composite e book; loro, “i bookers” – in questa sede lavorano circa una dozzina di operatori – fungono da tutor alle circa 150 bellissime provenienti da ogni angolo del globo (le modelle rappresentano il 60% della scuderia di Urban Management, ma anche il 40% di ometti se la cava bene dobbiamo dire… ). E non è detto che tra di loro non ci sia qualche grande TOP di domani…

Sexy ma ancora bambine, statuarie nella loro estetica eppure fragili nella loro giovane psicologia di donnine, molte delle ragazze di Urban Management sono già comparse su importanti magazine nazionali o internazionali – Amica, Vanity Fair, Cosmopolitan, Glamour, o Twill Magazine, fra gli altri. Ma dietro al bello e ai successi si celano diverse problematiche, molte delle quali davvero poco conosciute.

Alessandro Iacobone, da aprile 2011 responsabile del coordinamento booking per il reparto donna ci racconta una giornata–tipo di Urban Management.

Detto tutto questo, qual è la bellezza TOP in assoluto? Secondo Paola Redaelli, un’esperienza ventennale nel settore moda ed alcuni soddisfacenti lavori accanto a grandissime come Carla Bruni, Linda Evangelista, Naomi Campbell su tutte, l’italianissima Maria Carla – “che ai suoi esordi, in un casting, mi convinse in un modo che non sarei mai aspettata” – confessa: “gli anni ’80 non torneranno più. Quando arrivavano loro – le grandissime – tutto spariva: erano delle Donne con una grinta, una fame di passerella, una professionalità… Allora essere modella era quasi una missione, era l’impegno a rappresentare un modello di femminilità, di bellezza, di eleganza per tutte. Le generazioni attuali non sono così e credo proprio che – ahinoi – quell’atmosfera e quelle TOP non ci saranno più…”.

Le nuove generazioni di donne sono cambiate, è vero, ma sono cambiati anche i prototipi di bellezza?

E’ ancora una volta Paola a darci le risposte: “Non esiste un must assoluto della bellona alta, castana… Diciamo in generale che il suo look deve essere internazionale un po’ neutro. La ragazza deve avere un volto eclettico che non la identifichi con una sola etnia ma la possa far sembrare contemporaneamente canadese, belga, sudamericana… Poi dipende dal lavoro che deve andare a svolgere, dalla richiesta dello stilista..”.

Sì, perché: anche fare la modella ha le sue belle differenze.

Sentite che cosa ci ha confessato:

Noi no, o almeno, non credevamo fossi così arduo il compito di sceglierle: sono mozzafiato queste ragazze, e lo diciamo da donne. Ma come si fa a vederci lungo? Benvenuti nel duro lavoro dello Scouting.

Per Urban Management i Paesi di riferimento sono soprattutto quelli del Nord, dal Baltico alla Repubblica Ceca fino all’Ungheria, le zone dell’Ex Unione Sovietica: “è una questione sia di “identificazione razziale”, queste ragazze hanno un aspetto internazionale” – ci spiega Paola – “così come – anzi – soprattutto – sono ragazze che per cultura sono più propense a muoversi in autonomia lasciando casa e famiglia.  C’è anche da considerare che molte ragazze bellissime del nostro Paese sono meno propense a viaggiare per via dei profondi legami con la famiglia e a causa di impegni come lo studio che, essendo per loro prioritari, lasciano a noi poco spazio per sviluppare la loro carriera”.

Eh sì, perché anche in mezzo a lustrini e flash il business è il nocciolo della questione.

Paola, ad esempio, è una dei bookers che arriva nei Paesi esteri e, d’accordo con la famiglia e con l’agenzia “madre” della ragazza, la porta a Milano o nel mondo.

A Milano le ragazze ricevono tutti i documenti; diamo loro un pocket money giornaliero per far fronte al quotidiano; quindi realizziamo book, fotografie, creiamo la loro immagine e le presentiamo ai casting. Il tutto avviene con un investimento  da parte dell’agenzia che si impegna ad anticipare  alla modella circa l’80%-90% delle spese necessarie per il suo soggiorno e sostentamento a Milano: insomma, immaginate che guaio quando qualcuna fa le bizze e dopo qualche settimana vuole tornare a casa dai suoi?”

“Ascoltano i vostri consigli?” – chiedo io. “E’ difficile star loro accanto, anche perché si tratta di ragazze nel pieno dell’età della crescita. Dal look da seguire all’acquisire una piena professionalità: noi cerchiamo di capirle e di dar loro la migliore guida, insegnando un lavoro. Teniamo in considerazione anche il fatto che alcune ragazze arrivano e hanno un loro book, sanno come muoversi, conoscono già il mestiere, ma quando si tratta di new faces noi siamo la loro famiglia, la loro palestra, la loro scuola…”.

A questo punto, perché non fare qualche nome? Malgosia è una stupenda ragazza dalla “tipologia fashion” apprezzata da tanti stilisti (e non a caso possiamo ritrovarla pubblicata già u qualche servizio di Vogue). Vanessa è una giovanissima di 16 anni il cui viso fresco sa accontentare ogni esigenza di comunicazione.

E… volete sapere però qual è la tendenza in assoluto di questo momento? Alta, castana, pelle chiarissima e occhio chiaro dalla taglia 38/42 per 1,78 di altezza (minima!), 88-89 di fianchi, viso grintoso, postura impeccabile.

Uomini siete avvisati. Donne, tenete bene aperti gli occhi! Milano e le sue passerelle are ready to go!

ANNUNCI GOOGLE