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Brand Matching serrato. Tre marchi top e un solo vincitore
di Davide PASSONI
Vi dovevamo una risposta. Eravamo infatti rimasti in sospeso con il nostro Brand Matching dedicato al settore “arredamento cucine” sul web italiano. Vanno bene le analisi e le considerazioni a livello generale, seppur fatte con dati oggettivi alla mano. Ma… i marchi? Dove sono? Eccoli.
Il nostro Brand Matching, tanto per non smentire il DNA della testata, ha posizionato la ricerca con dati relativi al periodo marzo 2011 – marzo 2012 su prodotti di fascia medio-alta, in modo da dare allo studio un taglio focalizzato sulla qualità, unita al made in Italy. La ricerca ha infatti preso in esame i marchi Lube Cucine, Ernestomeda e Dada Cucine che, secondo i risultati, si sono classificati proprio in questo ordine.
Dada Cucine è uno dei brand che, grazie anche a partnership di prestigio con marchi quali Armani, si posiziona per qualità e finiture su un alto di gamma che è un vanto del made in Italy.
Ernestomeda fa della qualità e della proiezione internazionale due punti di forza che lo collocano ai vertici della produzione di cucine in Italia, tanto come brand awareness quanto come customer satisfasction.
Lube Cucine conta su una esperienza produttiva e un know how tecnologico che la pongono tra i marchi più apprezzati dal mercato. A questo si aggiunge una policy orientata al green che la rende una realtà industriale moderna e al passo con le nuove tendenze di lifestyle.
Dall’analisi delle combinazioni di parole utilizzate su Google dagli utenti che cercano informazioni relative ai brand presi in esame, risulta che le più ricorrenti sono, per tutti e 3, “prezzo” e “catalogo”. Per Dada si aggiunge, signficativa, la keyword “outlet”: trattandosi di un marchio di lusso, ça va sans dire… Allo stesso modo, le ricerche per Dada sono più concentrate al Nord Italia, quelle per Lube ed Ernestomeda più al Centrosud. Curioso il fatto che a Milano, Torino, Napoli e Roma si cerchino molto Ernestomeda e Dada mentre nessuna di queste quattro città stia al top delle ricerche per Lube. In generale poi, Lube presenta dei trend di ricerca più costanti sia nel tempo, sia due principali aree geografiche – Roma e Milano – rispetto agli altri due marchi: segno di un maggior radicamento come brand nelle abitudini degli internauti , forse anche in virtù del suo posizionamento meno alto rispetto agli altri due.
Se poi, in quanto a presenza di notizie pubblicate online negli ultimi 12 mesi l’unico brand citato è Ernestomeda, spicca l’assenza di una fanpage ufficiale di Dada Cucine su Facebook. Forse un mezzo troppo “popolare” per un tale brand? Sta di fatto che Lube Cucine, al 31 marzo 2012 contava su oltre 6mila fan, Ernestomeda su poco più di un terzo (2300 circa). Numeri piccoli, ma qualcosa si muove, specialmente per Lube che cavalca anche alcuni dei trend del momento come il food blogging e il green.
Siti corporate sostanzialmente simili – e comunque di medio livello – per Lube e Dada in quanto a navigabilità, grafica, chiarezza delle informazioni, mentre in quanto a backlink e pagine indicizzate lo scarto è sensibile (2538 e 1920 per Lube, 1351 e 836 per Dada). Ernestomeda spicca invece per un sito poco navigabile, pochissimo indicizzato e con 0 backlink. Bene lavorare sui social, ma il sito è la carta d’identità di un brand: va curato di più e meglio.
Ecco, dunque, il perché del podio.
Lube Cucine ha una buona presenza online anche se il sito può migliorare. Tra i 3 brand, è leader in quanto a numero di ricerche, probabilmente per il fatto che è quello che si pone nella fascia prezzo meno elevata. La presenza online è corroborata da un discreto lavoro sui social e sui temi caldi del momento che piacciono al web (green e food).
Ernestomeda lavora meglio rispetto agli altri come digital pr e anche la curva di crescita delle ricerche dimostra che il brand sta avendo un approccio positivo con la rete. Approccio confermato dalla sua presenza, seppur ancora poco incisiva, sui social network. Peccato, come si diceva, per il sito.
Dada Cucine ha, di fatto, un sito-vetrina, una buona indicizzazione ma ricerche quasi intangibili. Una situazione forse dovuta al target alto cui si rivolge. Chi cerca informazioni su Google in ambito cucine la fa per avere consigli d’acquisto, cosa di cui il target di Dada non ha bisogno. Il fatto che tra le top keyword associate ci sia “outlet”, come si diceva, rafforza questa ipotesi. Tra l’altro, il brand funziona tanto accanto al nome di Armani.
Infine, una considerazione comune a tutti i brand. Su tutti i siti il catalogo è solo su richiesta o per utenti registrati: data la presenza della parola “catalogo” tra le top keyword di tutti, forse questa policy andrebbe rivista.