Ferrari non sente la crisi

Il Cavallino continua a rampare: la casa automobilistica di Maranello registra una crescita di profitti netti del 17,2%

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La corsa più pazza del mondo? Quella del Cavallino Rampante, che se non ci da grandi soddisfazioni nel circuito di Formula 1, resta comunque motivo di vanto e orgoglio del lusso made in Italy.

Nel primo trimestre 2012 i profitti netti della casa di Maranello hanno registrato una crescita del 17,2% rispetto allo stesso periodo dell’anno scorso (42,1 milioni di euro); i ricavi (556,1 milioni) un +13,2%, mentre le vetture consegnate sono aumentate dell’11,5%.

mercati di riferimento di questo primo trimestre sono principalmente Stati Uniti (+16%), Regno Unito (+31%) e Germania (+24%), mentre l’Italia chiude con 121 vetture, 65 in meno rispetto allo stesso periodo del 2011, causa la situazione economica e le recenti iniziative fiscali messe in atto dal nostro governo.

La Cina resta un importante sbocco economico: con 154 vetture consegnate, nel Paese del Celeste Impero, per la precisione a Shanghai, il 18 maggio si terrà l’inaugurazione di una grande mostra dedicata alla Ferrari. Infine, il Medio Oriente ha registrato un +23% delle vendite, con 81 vetture.

E non finisce qui. Per fine anno la casa automobilistica di Maranello presenterà la nuova “Enzo”, serie speciale limitata, che sarà la prima Ferrari ibrida.

Giulia DONDONI

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