E’ “riffa benefica” per Adica onlus
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Intervista al CEO Andrea Teofilatto: questa è l’Italia che non si arrende, è un esempio commovente
La terra continua a tremare in Emilia, ed anche l’hard luxury si è sentito scosso dalla vicenda, tanto che numerosi artisti del made in Italy, con i loro marchi al seguito, hanno deciso di rispondere all’appello dei terremotati di non restare da soli.
Miss Bikini Luxe ha colto questo invito al volo, ed ha fatto dell’inaugurazione del suo flagship store romano di via Del Babuino 52 un’occasione di solidarietà.
Alla presenza di molti Vip del jet set tricolore (da Alessandra Mastronardi a Nicoletta Romanoff, da Jane Alexander, Carolina Crescentini, Yvonne Sciò, Claudia Gerini, Margherita Buy fino Eva Riccobono e Valeria Bilello), il CEO Andrea Teofilatto e le stiliste Alessandra e Francesca Piacentini hanno accolto ospiti selezionati per un cocktail party benefico ed una vendita speciale.
Non solo il nuovo negozio e la presentazione della nuova linea beach couture sono stati protagonisti della serata mondana: per l’occasione, la maison ha messo in vendita alcuni capi Miss Bikini Vintage a un prezzo politico di 25 euro.
Si tratta di bikini diventati ormai un oggetto di culto con le loro stampe accese, i colori vivaci impreziositi da applicazioni di pietre e ricami, dalle tinte e le lavorazioni a dir poco speciali visti i richiami al mondo delle natura e alle atmosfere paradisiache
L’intero ricavato è stato devoluto alle vittime del terremoto, così come un’importante percentuale derivata dalle vendite nel flagship store della collezione Miss Bikini Luxe 2012 sarà tutta per loro nelle due settimane successive all’evento.
“Dare il nostro contributo di fronte a questa tragedia che ha colpito il territorio italiano è per noi importante, un presupposto fondamentale dell’impegno etico assunto dal Miss Bikini” – ha dichiarato Andrea Teofilatto – “Abbiamo così voluto, in occasione dell’opening del nostro flagship store, dare un supporto concreto ”.
Ma noi lo abbiamo “colto sul vivo” ed abbiamo voluto saperne di più.
Dottor Teofilatto, perché avete pensato proprio ad uno Special Sale ed esattamente di capi vintage per aiutare le popolazioni dell’Emilia Romagna?
Miss Bikini, da sempre, dà la famosa “decima”. Le azioni di charity sono state innumerevoli nel tempo: cerchiamo di fare il possibile per aiutare e essere solidali, da Amnesty International a Un Cuore per Milano, dalla Fondazione Rava per Haiti all’iniziativa Fashion for Relief e molte altre come Kids for Kids, Sostegno al LISM all’IBVA e all’Orphan Aid, dalla Fondazione Pupi e all’Albero della Vita.
L’apertura del nuovo punto vendita come l’organizzazione dell’ evento erano già stati programmato tempo fa. La maniera più veloce per permettere una raccolta fondi che aiutasse i terremotati è stata quella di svalutare “politicamente” il nostro prodotto ad un prezzo fuori mercato di soli 25 euro, così da raggiungere il più rapidamente possibile un primo importo (sono oltre 400 pezzi messi a disposizione e la possibilità è di portarli a 600). Tutto l’incasso più il 5% di fatturato del nostro prodotto nel punto vendita per due settimane saranno totalmente devoluti alle vittime del sisma.
Qual è il legame tra il marchio Miss Bikini ed il sisma in Emilia?
Non c’e un legame vero è proprio. Siamo sempre stati attenti ai temi del sociale ed abbiamo fatto la nostra parte per il terremoto che ha colpito Haiti; con il Fashion for Releafe per le alluvioni del ciclone Katrina, a Orlando. Quello che ci sta colpendo è che alcune fabbriche che stanno producendo per noi in Emilia sono situate nelle tendopoli continuando le lavorazioni per poterci consegnare in tempo i campionari per la PE 2013.
Questa è una motivazione in più che deve spingere tutti noi Italiani ad aiutarci e ad essere solidali: siamo in mezzo ad una guerra economica, uno tzunami che sta distrugendo il nostro settore tessile, e vedere come le aziende ed i lavoratori reagiscono e collaborano è ammirevole.
Come avete vissuto voi le scosse, dov’era quando sono accadute?
Ero fuori Italia, l’ho saputo in ritardo e mi sono preoccupato soprattutto perche il nostro direttore commerciale abita a soli 10 km dall’epicentro.
Perdoni la malizia: un’operazione di questo tipo, un evento charity con tanti VIP italiani in occasione dell’apertura del vostro store nella Capitale, non potrebbe essere vista come una mera occasione pubblicitaria e gratuita?
Sono due cose ben distinte: da una parte l’apertura a Roma è stato un passo nell’internazionalizzazione dell’azienda che dopo Saint Tropez, Ibiza, Formentera e Porto Cervo mette in atto un ulteriore investimento in un periodo di profonda crisi. Dall’altra i VIP invitati sono esclusivamente e solamente amici che orbitano nell’area di Roma con la facilità di intervenire: pensi che si lamentavano che i nostri eventi fossero quasi sempre a Milano durante la Fashion Week….
Questa è anche e soprattutto un’occasione che permette di aiutarci in un intervento di raccolta fondi VERO, per una causa così importante e soprattutto Italiana.
“Da CEO”: fosse uno degli imprenditori della zona duramente segnati dalla vicenda, da dove ripartirebbe?
Non devo consigliare nulla. L’Emilia è una delle regioni più attive d’Italia: non si piangono addosso ed hanno coraggio da vendere. L’esempio dei lavoratori morti successivamente alle prime scosse durante i turni per riprendere la produzione parla da sé. Questa è l’Italia che non si arrende: è un esempio commovente.
Paola PERFETTI