Tutti attratti da una gita domenicale a Milano. Si sa, c’è il Fuorisalone con le sue mostre, i suoi eventi, i personaggi VIP, ed in fondo pure tanta creatività. Tutti zitti, c’è l’Angelus del Papa. A Roma, il forum della cultura popolare e religiosa è (sottolineamolo pure) fortunatamente tornato in Piazza San Pietro, dove Papa Francesco Bergoglio, sin dal momento della sua elezione, ha saputo recuperare le pecorelle smarrite con un senso della fede e della religiosità sorprendentemente semplice. Due grandi città, due macro eventi. Noi del Giornaledellusso.it sparigliamo le carte. Quelle dei Tarocchi.
Cultura popolare. A Roma. Creatività di un’artista di origine veneta (è nata a Treviso e non diciamo quando: l’età di una signora si tace sempre). Figlia di una nota famiglia di editori, poi divenuta illustre cittadina milanese, Alessandra Zorzi sarà sotto il cielo della Capitale fino al 14 april (quindi tutto il tempo della Design Week meneghina) con una rassegna di opere allestite sulla “grande torta” o “macchina da scrivere” della Capitale.
Saremo pur tutti attratti dal “solito “che fa notizia, ma per chi voglia godersi di un attimo di tranquillità lontano da quei circuiti della moda pressoché prestabiliti, “IL MATTO, LA MORTE E IL DIAVOLO” è il titolo della sua personale allestita nella Sala del Giubileo al Complesso del Vittoriano, con la cura del professor Claudio Strinati. Non un gigante dell’Arte, ma Carte di un’artista, di nicchia e di grande carisma.
Gran dama della buona società milanese ma anche pilota di aerei. Appassionata di “cristologia” rinascimentale ma nello stesso tempo profonda ricercatrice di temi visionari e surreali. A Roma, ancora per tutta la prossima settimana, esporrà 30 opere tra olii, disegni, acquerelli, arazzi digitali e videoproiezioni che trovano negli ‘Arcani Mayri‘ dei tarocchi il loro filo conduttore. Un leit motiv già noto ad altri prima della Zorzi, lo sappiamo bene: da Andrea Mantegna a Luzzati, da Dalì, a Guttuso, Brauner, Niki de Saint Phalle, l’autrice non ha emulato ma ha voluto restituire attraverso le sue suggestioni i diversi simboli che, citiamo, evocano “quasi un pretesto per accedere all’inconscio”.
Una rappresentazione “visionaria e incantata, immersa in una costellazione di immagini archetipiche, oscure e insieme perfettamente comprensibili a chiunque” è stato detto dal curatore Claudio Strinati che a proposito del lavoro della Zorzi ha dichiarato: “Attraverso tali visioni e risalendo fino alle avventure grafiche degli anni sessanta del Novecento tra Mitteleuropa e Inghilterra, la Zorzi ha scavalcato felicemente e agevolmente i traumi del postmodernismo, in un cammino caratteristico del nostro tempo. Disgregato nelle apparenze immediate ma fiduciosamente ancorato alle pulsioni dell’Inconscio, è un percorso sempre più somigliante nella immaginazione di un’artista come la Zorzi ai “buchi neri” del Cosmo che, mentre li si esplora, dilatano i confini delle nostre presunte certezze sprofondandoci nell’Ignoto e spostando così costantemente in avanti i limiti del possibile“.
Catalogo Canova Editori con testi di Claudio Strinati e Philippe Daverio; esposizione patrocinata dalla Regione Lazio, Assessorato Cultura, sport, politiche giovanili, turismo e del Comune di Roma, Assessorato alla Cultura; un titolo che attinge da quello dell’incisione di Dürer ‘Il Cavaliere, la Morte e il Diavolo’, e contemporaneamente dal saggio di Mario Praz ‘La carne, la morte e il diavolo’. Un’occasione colta e al contempo stravagante. Un’idea per non trascorrere la solita domenica a scrivere a macchina o a far le pulizie.. Alessandra Zorzi, infatti, ci giocherebbe così:
Ulteriori progetti video di Alessandra Zorzi sono reperibili a questo indirizzo YouTube.
Mostra di Alessandra Zorzi
“IL MATTO, LA MORTE E IL DIAVOLO”
Roma, Complesso del Vittoriano, Sala del Giubileo
Fino al 14 april 2013
ORARIO MOSTRA tutti i giorni, dalle 9.30 alle 19.30
INGRESSO: gratuito
PER INFORMAZIONI: tel. 06 6780664
Paola PERFETTI
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